
La mostra vuole evidenziare la vicenda umana e artistica di uno dei tre italiani che frequentarono il Bauhaus, letta attraverso una antologica di incisioni, grafiche, dipinti e fotografie d’epoca. Bortoluzzi (Karlsruhe 1905 – Peschici 1995), nato in Germania e allievo di Kandinskij e Klee, negli
anni ’50 scelse la Puglia, in particolare la città di Peschici, come buen retiro per gli ultimi quarant’anni della sua vita. La luce e i colori di Peschici, infatti, contribuirono ad alimentare una serie di corrispondenze interiori nell’artista, ispirato dalla forza della natura, dall’ospitalità della gente e dall’energia mediterranea del Gargano.
L’esposizione offre un’antologia di opere originali che ripercorrono la vicenda artistica di Bortoluzzi dagli anni della formazione alla scuola di Dessau, compresa la sua attività di ballerino e coreografo, fino agli anni Cinquanta, quando approda in Puglia e riprende l’attività pittorica portando a maturazione i suoi registri espressivi e il suo linguaggio poetico.
La mostra sarà inaugurata sabato 10 dicembre, alle ore 18.00 e resterà aperta fino al 28 gennaio 2023.
Antonio Calisi